RISORSE UMANE - STRATEGIA ORGANIZZATIVA
MODELLO ORGANIZZATIVO D.LGS. 231/01

IL DECRETO LEGISLATIVO 231/01
Il Decreto Legislativo 231/2001 ed il successivo ampliamento delle ipotesi criminose del Decreto Legislativo 61/2002 hanno introdotto in Italia un principio fino a quel momento totalmente alieno alla cultura giuridica del nostro paese: il concetto di responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi da amministratori, manager o dipendenti, collegando ad esse pesanti sanzioni pecuniarie o interdittive. Tale disposizione prevede, infatti, nell’interesse o vantaggio delle stesse, l'attribuzione di alcuni tipi di reati non più solo alle persone fisiche che hanno commesso l'illecito, ma anche e soprattutto alle persone giuridiche quali, ad esempio, le società per cui lavorano. L’ulteriore estensione del decreto ai reati relativi alla sicurezza sul lavoro, con la specifica prescrizione contenuta nel “Testo unico sulla sicurezza del lavoro”, grava ulteriormente sulla responsabilità amministrativa delle imprese I destinatari del D.Lgs. 231 sono gli enti dotati e non di personalità giuridica quali, ad esempio, Spa, Srl, Sapa, Snc, Sas, associazioni, cooperative, fondazioni, enti economici sia privati che pubblici e più in generale tutte le imprese organizzate in forma societaria. La normativa è esclusa solo per le imprese individuali.

“MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO” QUALE POSSIBILE ESIMENTE DALLA RESPONSABILITA’
Il D.Lgs. 231/01 ha però previsto una sorta di paracadute: l'impresa può essere esentata dalla responsabilità (art. 6 del D.Lgs. 231/01) se fornisce la prova di aver adottato ed esplicitamente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi.
PERCHE’ ADOTTARE UN MODELLO ORGANIZZATIVO: per essere esenti da responsabilità le aziende debbono, quindi, dimostrare che: a)Hanno adottato modelli organizzativi e gestionali idonei a prevenire reati; b)hanno costituito un organismo con compito di vigilanza sul loro funzionamento, sulla loro attuazione e sul loro aggiornamento; c)sono in grado di evitare la commissione del reato se non mediante l'elusione fraudolenta dei modelli stessi.
I modelli organizzativi devono rispondere alle seguenti esigenze: 1)individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi tali reati; 2)prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire; 3)prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza di modelli; 4)introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello. Nelle ipotesi in cui siano violate norme antinfortunistiche, potrà essere garantita una via d’uscita alle imprese grazie alla forza esimente dei modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire i reati specifici.

PERCHE’ SIDA?
La realizzazione di un efficace modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/01 richiede diverse competenze integrate: legali, societarie, organizzative e di risk management. SIDA GROUP, acronimo di Servizi Integrati di Direzione Aziendale, sin dal 1985 ha fatto di un approccio multidisciplinare e del servizio alle imprese la propria filosofia di vita. Proprio da questi presupposti, SIDA GROUP ha sperimentato e messo a punto una metodologia efficace e snella per un reale controllo dei processi a rischio, sempre rivolta alle esigenze di efficienza e profitto del cliente.